Svégliati al tramonto
per godere della notte.
Occhi che brillano nel buio
ci invitano a danzare
a piedi nudi
sulla terra brulla.
E tra le dita
non sento più calli
ma, leggera, calpesto
l’umida zolla.
Svégliati a notte fonda
e semina gioia al tuo passaggio.
Le stelle veglieranno
sulle nostre case.
Ma noi torniamo alla terra
che, materna,
ci accoglie.
Svégliati quando tutti dormono
e nessuno può disturbare
il tuo girotondo,
i tuoi giochi
su una giostra di profumi e ricordi.
Non senti il richiamo della terra?
Non senti con quanto amore
ti invita a posare i tuoi piedi nudi
sulle sue pietre, sulle sue spighe,
sopra i suoi campi?
(osolemia, 19 agosto 2001)
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