Si trastulla nella malinconia
la dolce musica che quella pace
solfeggia alle sue orecchie.
Allora
i sogni bisbigliano il desiderio di prendere vita
e
finalmente
le stelle diventano il suo percorso fino alla Luna,
i pianeti le pietre miliari,
il Sole la sua lanterna,
le nuvole la sua orchestra.
(OSoleMia, novembre 2005)
sogni di un musicista errante
Pubblicato 31 Agosto2008 Chagall , arte , cose sciocche , felicità , il naufragar m'è dolce in questo mare , musica , pensieri , sogni 6 CommentsTags: arte, Chagall, cose sciocche, il naufragar m'è dolce in questo mare, musica, pensieri, sogni

Raggio di sole…
Sai cosa hanno le tue poesie?
Sono delicate, leggendole è come sentire il suono di parole dette per non incantare, ma solo per comunicare emozione.
In una parola, sono tenere!
Già, caro Arthur, e sai perché? perché non sono poesie, non lo sono affatto, quelle sono per chi sa scrivere, per chi lo fa di professione. io mi limito a descrivere i sogni che faccio… sono pensieri un po’ bambini, e mi fanno tornare bambina, col naso in sù, a guardare il cielo, a sognare ad occhi aperti, a vedere nelle nuvole minacciose di pioggia un orchestra con timpani, cembali, trombe, tamburi, a viaggiare con la fantasia su percorsi nuovi, ogni volta nuovi.
E non è un caso che io adori Chagall… anche lui sognatore (sebbene professionista nell’arte sua
).
Grazie Arthur
E già, Chagall ha comunicato felicità e ottimismo con i suoi colori, e il suo mondo era un po’ tutto colorato, come quello di un bambino che guarda il cielo con il nasino all’insù…
Raggio di sole, grazie e di che? Sei o non sei la mia figliolina e come me ti piace cercare le emozioni nelle cose, e “viaggiare con la fantasia su percorsi nuovi”… ?
Io, i miei sogni, per mia fortuna, li ho “trascinati” anche nel mio lavoro e guai se non fosse stato così, mi sembrerebbe di perdere ogni giorno qualcosa d’importante e quindi…
Mio padre (“tuo nonno… “ ), medico, poeta e grande sognatore anche lui… mi ha insegnato a vedere la vita con l’occhio di chi ha voglia di vederla ma sul serio, e le sue poesie erano come le tue (le tue sono poesie… ), tenere, che raccontavano di un mondo che avrebbe voluto migliore, ma visto con gli occhi di un bimbo, bello, senza compromessi, anche se un po’ malinconico.
E un po’ l’ho voluto fare io nell’immagine di noi cuccioli, fantastica nella sua quasi realtà…
*** Ciao dottoressa, felice di averti incontrato… ***
Concordo in pieno con Arthur.
Leggendo le tue poesie (ok, non sono poesie, dici tu…) è come sentire il sole in faccia.
Preannunciate dal tuo nick arrivano come raggi di sole e scaldano.
E nessuno chiede al sole di scaldare, eppure lo fa.
E poi Chagall…j’adore.
Elle,
la grazia delle tue parole mi onora!
Grazie
@Arthur: anche per me un piacere e una fortuna averti conosciuto
ed esser stata adottata!