Archivio per marzo 2008

La Festa della donna e il Racket delle mimose …

8 marzo, festa della donna. Che giornata… esco per andare a far la spesa e, arrivata al semaforo, vedo un sorridente omino venirmi incontro con un bel ramo di mimosa. Si avvicina e mi dice: “vuoi tu mimosa? 5 euro”. No volere io mimosa, soprattutto no comprare mimosa me da sola. E un tic nervoso comincia ad alzarmi ritmicamente il sopracciglio destro.

Faccio la spesa, torno a casa e poi esco di nuovo per una passeggiata in centro. Ho appuntamento con un’amica alla metro Valle Aurelia, rimango ferma nel piazzale per 1 minuto, giusto il tempo di scrivere un messaggio alla mia amica per informarla del mio arrivo, e quando alzo gli occhi e rimetto in tasca il cellulare mi ritrovo circondata da venditori ambulanti e abusivi di mimose!!! Sono almeno in sette (solo quelli intorno a me, perché la stazione è piena e piene saranno anche le altre stazioni della metro!), nascosti tra i rami di mimosa che vendono … tra un fiore e l’altro traspare il loro sorriso di esseri umani sfruttati e sento un piccolo coro di voci straniere :”comprare mimosa? 5 euro” che ripete questa frase forse nel tentativo di ipnotizzarmi e convincermi all’acquisto.

5 euro. Questa è la festa della donna. Una triste e abusiva vendita di mimose. Ma ciò che più mi rattrista e indigna (oltre al fatto che quei sorridenti venditori abusivi pretendevano pure che mi comprassi la mimosa da sola … ma d’altra parte non mi aspetto il buon gusto da chi conduce un’esistenza non particolarmente felice, vissuta in condizioni di povertà e sfruttamento) è che anche quella giornata è diventata occasione di guadagni illeciti, di inciviltà, di rispetto calpestato, di sfruttamento. Insomma, un giorno come un altro … un giorno di ordinaria illegalità.

Odio i soldi

Odio i soldi. Li odio perché ormai con i soldi si può comprare veramente tutto. Puoi comprarti il diritto a correre in autostrada, puoi violare il codice della strada, puoi inquinare, puoi riempire l’atmosfera di gas serra, puoi costruire un eco-mostro in riva al mare o su uno scoglio … al massimo paghi una multa e via… hai i soldi e fai come ti pare.

Odio i prezzi perché oggi tutto ha un prezzo.  E l’unico valore che conta è il denaro e tutto ruota intorno alla capacità che uno ha di spendere. Se non puoi spendere, non puoi vivere. Devi spendere per forza o sei destinato ad una bassissima qualità di vita.

Odio questo mondo perché stando così le cose oggi qui non sarei niente, non sono niente e non valgo niente … in effetti non ho che pochi EURI in saccoccia ……


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