Il mio piede non è una MANIGLIA

Quando si viaggia si ha sempre qualcosa da scrivere, quando si viaggia in autobus si ha da scrivere qualcosa di buffo. Ieri sono salita sull’autobus che mi riportava a Roma (il luogo della partenza è top secret!) e mi sono seduta al mio posto preferito, quello che si trova proprio sopra l’uscita laterale, con vista sulle scalette e … sul bagno dell’autobus.

– Preciso che il motivo per cui mi piace quel posto non è la vista sul bagno (considerando anche che dopo diverse ore in autostrada, senza soste, con compagni di viaggio non proprio di primo pelo con sospetti problemi di prostata, le esalazioni non sono esattamente quelle di Chanel n° 5), ma è il fatto che non si hanno sedili davanti e nessuno può distruggerti le ginocchia perché crede che con lo schienale inclinato il proprio viaggio risulti meno pesante a scapito di chi gli siede alle spalle -.

Così, mentre dirigevo il traffico di “prostate al bagno” e mi godevo il panorama (nel senso vero di panorama esterno al bus, non interno al bathroom… ;)) dal mio posto “lato finestrino”, ho allungato il piede destro (con tanto di ballerina alla Carlà) in uno spazio tra la parete dell’autobus e il parapetto posto davanti al mio sedile, lasciandolo penzolare nel piccolo vano delle scale. Arrivati alle porte di Roma, un ragazzo frettoloso che non vedeva l’ora di scendere, ha deciso di sostare in piedi davanti al bagno, sulle scale, rischiando di cadere ad ogni frenata. Tra una chiacchierata telefonica e l’altra con donne di malaffare (almeno a giudicare dalle conversazioni… e non ero io che origliavo ma lui che parlava con tono sostenuto proprio vicino al mio posto), ad un certo punto l’ho visto allungare una mano alla ricerca di un appiglio, di una maniglia a cui reggersi finché non ha trovato il mio piede! Ho cominciato a guardarlo per capire se si stava reggendo al mio avampiede volontariamente oppure no. Per capire se aveva capito che si trattava di piede e non di maniglia.

“Scusa? Scusa? – e mica mi dava retta! era troppo preso dalla sua torpida conversazione… ma io dovevo liberare il mio piede!!! – Scusa?”

“Beh? Che vuoi? Che c’hai da guarda’?”

“Da guardare niente (brutto cafone… ma questo pensiero l’ho tenuto per me)! Solo che ti stai reggendo al mio piede (e l’ho mosso per dargli prova che quella che lui credeva essere una maniglia in realtà era cosa viva ed animata)”.

Così, mentre io sogghignavo fuori e sghignazzavo dentro di me, il baldo giovane tombeur de femme de’ noantri ha tolto la mano all’istante e mi son goduta lo spettacolo di una faccia da cafone che diventava paonazza per la vergogna!!!

9 Responses to “Il mio piede non è una MANIGLIA”


  1. 1 Oculus Perpetuus 3 giugno2008 alle 11:27 pm

    Divertente la storia, raccontata con la solita ironia e simpatia🙂

  2. 2 pani 4 giugno2008 alle 7:18 am

    certo che, lasciar penzolare un piede…così, nel vano scale. Nel momento del bisogno (non all’interno della bathroom) mi ci sarei appigliato anche io.🙂

  3. 3 petronilla 4 giugno2008 alle 9:10 am

    …Io anni fa ero in piedi sul pullman e per evitare di cadere dopo una brusca frenata mi sono attaccata all’orecchio di un tizio..

    Si, e’ vero, lui non lo faceva penzolare di proposito, pero’ non e’ neanche colpa mia se aveva le fattezze della coppa campioni e le orecchie si prestavano alla presa:/

  4. 4 pani 4 giugno2008 alle 1:06 pm

    all’orecchio? certo che ve ne capitano di cose strane…

  5. 5 petronilla 4 giugno2008 alle 3:03 pm

    E siccome siamo in fascia protetta non ti racconto altro…;)

  6. 6 pani 4 giugno2008 alle 3:47 pm

    sono anni che non frequento i pullman…alla prima occasione terrò occhi e orecchie aperte🙂

  7. 7 OSoleMia 5 giugno2008 alle 8:55 am

    @pani: come non frequenti i pullman? sono una fonte inesauribile di ispirazione per simpatiche storielle da raccontare!!
    @petronilla: non facevo penzolare il piede di proposito, cercavo solo di distendere un po’ la gamba per rilassarmi… che dirti, si vede proprio che il mio piede gli sembrava un valido appiglio…🙂

  8. 8 pani 5 giugno2008 alle 9:39 am

    gli ultimi autobus li ho presi a roma lo scorso anno ed erano poco frequentati. Poi io uso l’auto, i piedi o la bici…e nessuno si attacca al mio piede

  9. 9 petronilla 5 giugno2008 alle 11:34 am

    @osolemia: intendevo dire che il tizio, a differenza di te, non ha compiuto nessuna azione, consapevolmente o meno, perche’ io mi attaccassi ad una sua…estremita’…

    @pani: oh ma dovresti! Ha ragione osolemia, il mezzo pubblico e’ fonte e ispirazione di vita. Vi assicuro che per il vero significato di “prossimo” dovreste provare i vecchi tram milanesi, dove si sta uno adesi all’altro, tutti in fila, perpendicolari rispetto alla via, il top!!


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