Impronte digitali

“Spezzeremo le reni ai Rom” urla qualcuno fiero del fazzoletto verde che porta, perché la criminalità sta tutta lì (e al Sud, dai Terùn). “Che i bambini depositino le loro impronte”, perché sono bambini, ovvio, stanno crescendo ed essendo figli di un’altra razza prima o poi commetteranno un reato. Per dormire sonni tranquilli, chi è oggi al potere difende i suoi cittadini così. Perché quelli rubano, sfruttano, sporcano…

Invece gli italiani no, sono puliti.

Gli italiani sono onesti, vero?

Gli italiani di razza superiore fanno approvare leggi che cancellano i reati di cui sono accusati.

Gli italiani migliori non pagano le tasse e rubano allo Stato.

Altri italiani votano questi italiani.

Gli italiani. Che bella razza. Di stupidi.

12 Responses to “Impronte digitali”


  1. 1 petronilla 27 giugno2008 alle 8:44 am

    Oh, ma siamo anche peggio.

    Cacciamo via i clandestini ma vediamo di sistemare le clandestine badanti perche’ altrimenti chi accudisce i noiosi vecchi che sono -sono stati?- i nostri genitori?

    …Stupidi e ipocriti.

  2. 2 pani 27 giugno2008 alle 3:50 pm

    sì…noi italiani non abbiamo le idee molto chiare. Ad essere sincero, io mi vergogno anche un po’.

  3. 3 Sabino Berardino 27 giugno2008 alle 4:08 pm

    e vabeh
    ma vuoi mettere senza ICI ? 🙂

  4. 4 osolemia 27 giugno2008 alle 11:16 pm

    @pani: me ne vergogno anch’io…

    @sabino: hanno tolto l’ici ma… per coprire la mancanza di entrate attraverso l’ici hanno ritirato tutti i fondi già stanziati per cultura ed importanti eventi sportivi, hanno bloccato i lavori per le infrastrutture (in particolare a Roma, città che ne soffre la carenza in maniera eclatante). Non lo considero certo un buon affare.

  5. 6 osolemia 28 giugno2008 alle 4:17 pm

    visto.
    e sì, te ne sei accorto.

  6. 7 osolemia 28 giugno2008 alle 4:37 pm

    certo, bisogna stare attenti sennò ci ritroveremo con una mano avanti e un’altra dietro…🙂

  7. 8 osolemia 28 giugno2008 alle 5:13 pm

    beh, toccassero i dirigenti piuttosto, là sì che potrebbero tagliare perché lo stipendio è sufficientemente corposo… o i prof universitari…che guadagnano 600mila euro l’anno (sono andata a spiare quando il ministero del tesoro ha pubblicato le dichiarazioni dei redditi). e pagassero il personale di sala operatoria, gli infermieri PIUTTOSTO.

  8. 9 donnaemadre 30 giugno2008 alle 7:36 am

    Mi terrorizza questa storia delle impronte digitali. Quando io chiedo a chi ha passato le leggi razziali “Come avete potuto sopportare tutto questo?”, mi rispondono che i diritti sono stati negati un pezzetto per volta, e sembrava sempre una piccola cosa con cui poter convivere.

    Non mi piace l’impostazione che i rom sembra abbiano dato alla loro vita, ve lo dico chiaro e tondo. Di qui a discriminarli sulla base dell’etnia ce ne corre. Ho seguito in qualche modo genitori affidatari, che avevano preso in affidamento bambini rom, tolti alle mamme carcerate. Erano bambini deliziosi, così grati di queste cure che ricevevano, di questa vita diversa che si offriva loro che neanche immaginavano esistesse.

    Lo stato italiano fa poco per questi bambini: li lascia a quella vita miserrima, se li becca a mendicare in quattro e quattr’otto li restituisce alla loro famiglia, venendo meno a quei doveri di tutela e protezione del minore che lo stato dovrebbe svolgere, e ora quest’uscita delle impronte.

    E’ una schedatura sulla base della razza, è inutile chiamarla in un altro modo: e mi fa paura, e non chiuderò gli occhi.

    Non amo i rom: ma fate finta di essere un bambino, un bambino rom, che magari vive in una roulotte, che per mangiare deve andarselo a cercare nei cassonetti, che viene costretto a furia di nerbate ad arrampicarsi sui tubi del gas per andare a rubare nelle case.

    Forse il dovere di uno Stato, la soluzione al loro incubo, sarebbe quello di strapparli da quella vita, e affidarli a una famiglia che possa tutelare i loro diritti di bambini, che li rispetti e li ami.

    Invece noi li lasciamo lì, a quella vita: però marchiati. Schedati.

    *** E tutti si sentiranno più sicuri? ***

  9. 10 osolemia 1 luglio2008 alle 7:07 pm

    la vita dei rom è la vita nomade, che a noi piaccia o no poco importa. quello che importa è che ci sia rispetto. da ambo le parti.
    ma noi che ci crediamo più “civili” (anche se in realtà non lo siamo, siamo solo “diversi culturalmente”) potremmo dare l’esempio.
    il regime i polizia non è una soluzione. non disponiamo della vita della comunità rom nè dei loro bambini. bisogna trovare il modo di favorire l’integrazione… basterebbe controllare che i bimbi rom nati in italia (e italiani!!! ricordiamocelo) andassero a scuola come tutti gli altri. e l’intregrazione sarebbe bella e fatta.

  10. 11 Pino 1 luglio2008 alle 8:49 pm

    A volte qualcuno pur di lasciare una “impronta” del proprio passaggio farebbe di tutto…

  11. 12 osolemia 2 luglio2008 alle 1:47 pm

    certo, come mussolini con le opere del regime……


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