Naufragio

Ancora il mio cuore si infrange sul solito scoglio

e nella risacca in alto mare ritorna.

Là, dove il blu confonde la tristezza.

Là, dove tutto sembra piccolo, un’inezia

rispetto alla profondità dell’immenso…

anche il dolore più sottile e lacerante,

anche l’amore,

la solitudine,

l’assenza

foto di Rokky

I’ll get away, get in the car
I’ll reach the shore before sunrise
And I’ll watch the moon and stars
I’ll tell them everything never us

I left last night
I reached the shore
Trying to find everything I lost
In a thousand waves
A million waves
Oh still, somewhere I am sure

That I’ll see your face
I will see you there

Morning sun
Before you’ll rise
Before you’ll come and shine again on us
Let me find, let me find, let me find

Some comfort in the night
I don’t mind what I’ve lost
I’ve reached the shore
And nothing ever changed
In a thousand waves
A million waves
Oh still I look for love

And all I see is your face
All I see is your face

I bleed but I’m choosing you again
I’m done but I’m ready to begin

All I see is your face
All I see is your face
So I come back home to you

(The Waves, Elisa)

2 Responses to “Naufragio”


  1. 1 arthur 12 luglio2008 alle 1:41 pm

    A sentire queste parole, si direbbe che l’amore, la solitudine, l’assenza, ti creano delle lacerazioni abbastanza profonde, e forse alle volte, il solo pensarci riapre queste ferite.

    La rinascita, però, può essere dietro l’angolo, e basterebbe solo girarsi per poterla riconoscere.
    E’ bella la similitudine di questo cuore che si infrange sul solito scoglio, lascia però che la risacca che lo lascia ritornare dall’alto mare, trovi uno spiraglio, un appiglio per riposare dopo tante fatiche su di una spiaggia assolata.

    *** Buon studio! ***

  2. 2 osolemia 12 luglio2008 alle 4:46 pm

    Parole vecchie le mie… le ho scritte anni fa, ma quando penso al mare, ritorna la sensazione del sale che ha bruciato le ferite (“le lacerazioni”), ma poi le ha in qualche modo disinfettate. E guarite.
    Uno pensa che il naufragio sia necessariamente un’esperienza negativa. Invece dopo che ci si è persi (o forse si è solo avuto la sensazione dello smarrimento), non c’è altro da fare che ritrovar se stessi. E a grandi bracciate tornare a riva. Il mare e le sue correnti mi hanno restituito alla terra ferma.


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