L’uomo perfetto

Che la mia sia una fissazione non lo so, anche perché la perfezione non è esattamente quello che cerco in un uomo (tanto è impossibile trovarla se non sai cos’è… Se non sai cosa cercare, cosa cerchi?). Però conversando con un’amica abbiamo provato a stabilire quali sono la caratteristiche di un uomo che dobbiamo osservare e valutare per capire se è quello giusto per noi.

Lasciando da parte i parametri antropometrici (altezza mezza bellezza -ma l’altra metà della bellezza è altrettanto importante -, girovita, maniglie dell’amore&Co., peli nel naso&Friends – anche se questo non è un parametro antropometrico in effetti -) visto che de gustibus disputandum non est (ma vale anche la frase di Totò: de gustibus non sputacchiandum), visto che ogni scarrafon è bell a mamma soia, visto che chi si somiglia si piglia, e visto che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro (sì, questo non c’entra niente, METTEVO SOLO ALLA PROVA LA VOSTRA ATTENZIONE NELLA LETTURA!!! ih ih),

abbiamo deciso di occuparci e preoccuparci esclusivamente delle caratteristiche intellettive e spirituali (chi mi conosce capirà perché vivo ancora in singletudine… certo, dove trovo uno con una qualsivoglia caratteristica intellettiva che sia valutabile senza riccorrere a biopsia del cervello ed esame al microscopio? … ma d’altronde ho molta pazienza, qualcuno lo troverò).

ANALISI:

  • tipi un po’ ombrosi, persi nei loro pensieri, nei loro misteri. Non vanno bene, troppo distratti. Troppo intenti a ritrovar se stessi e a smarrirsi. Finisce che ti perdi pure tu. Dietro a un altro.
  • tipi dolci, premurosi, pieni di attenzioni, coccole e balocchi. Non vanno bene, troppo presenti, a tratti soffocanti. Servili. Ottimi per chi non ama i rapporti alla pari. Ma alla fine anche i caratteri dominanti con loro finiscono per annoiarsi perché dicono di sì a tutto. L’amore non è bello se non è litigarello! Il carattere ci vuole!
  • tipi mistici. Non vanno bene, non capisci mai se si prendono sul serio o se ti prendono per i fondelli con questa storia del misticismo … mah.
  • tipi iperattivi- in mille faccende affaccendati. Ok, ma devi avere pari energie.
  • tipi da salotto. Devi saper parlare di tutto, interessarti di tutto, conversare di tutto e partecipare ai loro gossip.
  • tipi da bar. No comment.
  • tipi intellettualoidi. Guai se non la pensi come loro (questi sono i peggiori perché si prendono sul serio veramente, non ti lasciano alcun dubbio… e cosa peggiore, non capiscono le battute… che relazione ci può essere senza un briciolo di saporita ironia?)!

Ci saranno sicuramente altre categorie, ma poiché le categorie lasciano il tempo che trovano, nemmeno ci siamo sforzate (my friend & me) di pensarle tutte.

La verità della perfezione sta in una cosa molto semplice. Cioè nell’unione. Nella sintonia. “Star bene insieme”. Ma prima di arrivare a stare insieme, come può una donna capire se quella è la persona giusta per lei (io me lo domando perché spesso ho scelto male, quindi ho dovuto elaborare una strategia)?

La conclusione del nostro lungo discutere e pensare è questa:

Sia esso un cavaliere o uno del contado,

che sia un superiore od uno di par grado,

l’uomo che è perfetto

è colui che prima o poi

stando al nostro cospetto

tira fuori il meglio di noi.

Voilà, pure la filastrocca da quattro soldi, per la serie: Stasera scopriamo l’acqua calda!!! …Ora chiedo ad Alberto Angela se me la manda in onda.

No, eh?

Va bene, la smetto.

46 Responses to “L’uomo perfetto”


  1. 1 donnaemadre 14 luglio2008 alle 7:46 pm

    Sei grande!

    Un giorno che avrò la pazienza e la voglia di mettere il dito nella piaga, vi racconterò anch’io le mie elucubrazioni sul mio concetto di uomo ideale…

    Vi anticipo solo che dovetti dirlo in pubblico in televisione, tv nazionale….

    *** I tuoi versi sono una chicca, e il concetto che esprimono una Verità con la “V” maiuscola ***

  2. 2 osolemia 14 luglio2008 alle 7:49 pm

    Grazie Diemme!
    Ma ti prego, fatti venire presto la voglia di mettere il dito nella piaga!!! Non aspetto altro che leggere le tue elucubrazioni che saranno senz’altro illuminanti!
    Non me le posso perdere!🙂

  3. 3 emaki81 15 luglio2008 alle 12:01 pm

    Veramente forte questo post…e troppo vero quello che hai scritto…sei stata spiritosa, ma hai parlato di cose molto serie…

    Sottoscrivo in pieno..chi riesce a tirare fuori il lato buono di noi e noi lo stesso con lui, allora, ecco, ci siamo, l'”altra metà della mela”..l’uomo che ci fa diventare complete, e noi che completiamo lui..

    Trovarlo non è proprio proprio semplice…ma io ho imparato a crederci..

  4. 4 arthur 15 luglio2008 alle 12:20 pm

    Osolemia, Osolemia… questo da te non me lo sarei aspettato e invece, eccoci di nuovo a discutere dell’uomo, questo sconosciuto. (scherzo ovviamente… )

    Mia cara, tu sei single perché ancora non hai trovato alcunché di similitudine con l’uomo?

    Evvabè… e la “filastrocca da quattro soldi” (tra le altre cose, bella… ) ci riporta alla dura realtà, ma ambivalente direi, nel senso che anche per l’uomo vale la teoria della sintonia dello star bene insieme, direi imprescindibile, indispensabile.

    Beh, “perdono” (esclusivamente tra virgolette… ) in effetti questo tuo voler cadere appositamente in certi luoghi comuni e t’immagino già, seduta con la tua amica a disquisire dell’uomo si e dell’uomo no, ridere magari con le lacrime agli occhi, ed è sicuramente con il sorriso sulle labbra che ho letto queste tue parole, perché la tua ironia è veramente fantastica e come dice Diemme, sei grande, quindi… contrariamente a tante altre donne, continua a ridere di queste cose, è forse il modo migliore per affrontarle.

    *** Bel post, complimenti! ***

  5. 5 osolemia 15 luglio2008 alle 12:24 pm

    un mio amico, sentendo che parlavo dell’altra metà della mela, mi disse che di filosofia non ci avevo capito niente. Allora gli chiesi di illuminarmi.
    “La dovete smettere di credere che troverete l’altra metà della mela al di fuori di voi stesse. L’altra metà della mela è la parte inespressa di noi, quella che sta dentro, che conosciamo poco o abbastanza ma che non lasciamo vivere. La felicità della completezza ci sarà quando ci saremo ricongiunti a noi gli stessi”. Allora ho capito che la persona giusta, l’uomo giusto è quello che magari ti aiuta in questo, o che almeno non reprime la parte inespressa di te né la sua. E quindi si “tira fuori” il meglio.

  6. 7 osolemia 15 luglio2008 alle 12:32 pm

    @arthur: la mia ironia in questo post si avvale di luoghi comuni, ma è uno spunto per ragionare, per ridere volendo, ognuno può leggerlo come gli pare. io l’ho scritto in assoluta serenità ed equilibrio e se volessi potrei parlare anche delle donne, che NON SONO CERTO SANTE nè vittime innocenti in molti casi. Che uno usi parole “spiccie” non significa che poi non abbia acume nell’analisi dei caratteri. E poi, come dico nel post, non contano le categorie. le categorie hanno poco senso.
    detto questo, il post è nato a seguito di un’esilarante disquisizione con un’amica, niente di che. e l’ho scritto di getto, senza impegno, dato che mancavano poche ore all’esame di chirurgia generale e urologia (ed erano altri i problemi maschili di cui occuparsi… ehm…)e avevo altri grilli per la testa…🙂

  7. 8 osolemia 15 luglio2008 alle 12:36 pm

    …senza impegno e… sebbene con equilibrio… sempre con la mentalità femminile.
    embé, bisogna tirare acqua al proprio mulino, no?😉

  8. 9 Elle 15 luglio2008 alle 12:39 pm

    Recentemente ho provato a descrivere ciò che tu definisci Uomo Perfetto…e poi si è scoperto che parlavo di un cane🙂

    Poi sai a me la perfezione interessa poco, anzi, sono proprio attratta dal contrario, dalle imperfezioni.

    Ma continuando il giochino direi che l’Uomo Perfetto per me dovrebbe essere, tra le altre cose: eclettico, spaventosamente eclettico, con tutti gli interessi di questo mondo, che non si precluda davvero niente…viaggi, libri, conoscenze esoteriche, ballo, sport, gite, scienza, tecnologia, creatività, arte, c@zzate, risate, amatore dell’utile e del futile, senso dell’humor alla massima potenza ma anche amante del dolce far niente e quindi meditativo e pigro sebbene vivace, candido e puro, solare, positivo, equilibrato e pazzoide, amante delle gioie semplici della vita, umile, altruista, gentile, geniale…inszomma uno con un carisma eccezionale con tutti, poveri e ricchi, colti e ignoranti, animali, piante e pietre…

    Troppo ideale?
    Ok, andiamo sul concreto:
    – Jack, il protagonista del libro di ken follett “I pilastri della terra”
    – Andy Garcia sul film “Amarsi” (quello dove la moglie Meg Ryan è alcolizzata)
    – Campbell Scott, malato terminale in “Scelta d’amore”
    – Richard Gere su “Ufficiale gentiluomo”
    – Tim Robbins su “Le ali della libertà”
    – Kevin Kostner su “Revenge”

    Andiamo ancora più sul concreto?
    Qualcuno che ti faccia sentire libera e ti liberi, ricongiungendoti a quella “famosa” altra parte di te, che tu hai così ben descritto.

  9. 10 osolemia 15 luglio2008 alle 12:54 pm

    Già.
    Ma il senso del post è proprio questo. non bisogna cercare la perfezione, che non c’è e può anche stufare e che in fondo è un concetto che in quanto esseri umani non potremmo mai afferrare.
    bisogna cercare di star bene.
    il titolo, così soft e da principessina, è provocatorio. e infatti sono molto soddisfatta dei vostri commenti!

    il tuo uomo idele è molto ideale e molto vicino al mio…🙂
    e sai che ti dico? che ce frega se è troppo ideale. Non ci vorrano mica
    impedire di sognare.

    …”Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
    taglia bene l’aquilone, togli la ragione, lasciami sognare, lasciami sognare in pace”
    ma questa canzone, ora che ci penso, comincia così:”Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane…”
    C’entra qualcosa? ora ci rifletto un attimo…

  10. 11 petronilla 15 luglio2008 alle 1:06 pm

    …Ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate…
    Forse troppe parole si spendono per la perfezione femminile e maschile. Completamente d’accordo che noi siamo la mela,gli altri (tutti) ci rendono la vita piu’ colorata, ma i pennelli,ed i colori, dobbiamo portarli noi😉

  11. 13 donnaemadre 15 luglio2008 alle 1:18 pm

    Mamma mia quanta filosofia, arzigogolamenti e affini!

    *** Io invece ho in’ideA_ precisA_ … ***

  12. 14 emaki81 15 luglio2008 alle 1:20 pm

    Essere completi perchè qualcuno ti aiuta ad esserlo…sarebbe superbo pensare di essere in grado di farlo da soli (alcuni ci riescono)…

    Trovare l’altra metà della mela, secondo me, non è trovare un altro che è l’altra metà della mela, ma trovare una persona con cui ti senti una mela intera.

    Io in questo momento mi sento una mela intera…ma non lo dico troppo forte, per scaramanzia…😉

  13. 16 donnaemadre 15 luglio2008 alle 1:25 pm

    Scherzi a parte, stamattina ti avevo preparato la risposta, poi un po’ non l’ho potuta rileggere, un po’ non ho voluto far inorridire Arthur né fargli pensare “Ma chi frequenta questa???? “.

    Chiaramente parlare degli uomini è lo sport nazionale delle donne (ma perché, parlare delle donne non è quello degli uomini?) e anch’io mi sono ritrovata a ridere fino alle lagrime con qualche amica, calcando un po’ la mano su quello che gira.

    Abbiamo fatto il conto che, eliminando:

    1) Sposati
    2) Libertini
    3) Gay (l’unico caso in cui m’interessa l’orientamento sessuale di una persona è quando questi è il mio compagno)
    4) Tirchi
    5) Disoccupati
    6) Depressi
    7) Mammoni (non “legati alla madre”, perché il senso della famiglia e il rispetto per i genitori è un merito)
    8 ) drogati/alcolizzati/viziosi/giocatori/ e affini…
    9) incolti/analfabeti/QI < 100
    10) amorali/immorali/cinici-egoisti comunque privi di spessore morale ..

    *** ma me lo dite voi chi ci rimane?????? ***

  14. 17 osolemia 15 luglio2008 alle 1:31 pm

    Ahahahahhaahah!!!! è proprio vero!!!

    …ora che mi ci fai pensare… tempo fa ho scritto una filastrocca sui mammoni… ma è una cosa da ridere, non va presa sul serio, sennò vi mettete le mani nei capelli… è una filastrocca sull’incontro tra una ragazza bella ma un po’ stupida che si prepara per un appuntamento (spendendo un capitale) con un uomo di quelli che non devono chiedere mai, ma che poi nel momento clou rivela una natura di mammone sensibile .

    … ora la cerco… se la trovo… tra poco la pubblico qui. tanto con questo post ho fatto 30, quindi facciamo 31.
    olllè!

  15. 18 osolemia 15 luglio2008 alle 1:32 pm

    ah, ovviamente è tratto da una storia vera! (non mia, per carità)

  16. 19 arthur 15 luglio2008 alle 2:03 pm

    Osolemia, mi hai forse frainteso?
    Se si, mi spiace.

    Non era necessaria un tuo chiarimento e la tua risposta non fa altro che spiegare ciò che avevo appena detto…

  17. 20 petronilla 15 luglio2008 alle 2:08 pm

    …E ho detto tutto…

  18. 21 osolemia 15 luglio2008 alle 2:09 pm

    ok😀
    sono poco lucida oggi, meno del solito, GLAB!!e in più sono la solita chiacchierona …🙂

  19. 22 petronilla 15 luglio2008 alle 2:49 pm

    Oh, ma io stavo solo citando uno dei fratelli Capone, Osole, do you know what I mean?…🙂

  20. 23 osolemia 15 luglio2008 alle 2:58 pm

    non rispondevo a te… 🙂
    certo che ho capito. “I fratelli Capone che siamo noi, medesimi di persona. Salutandovi indistintamente…”

  21. 24 pani 15 luglio2008 alle 6:33 pm

    dici bene, non devi cercare la perfezione in un uomo. sai che noia…e poi, i margini di miglioramento, il divenire, progredire insieme dove li metti?
    molto meglio l’imperfezione, sì, come si diceva in un vecchio post di elle.

  22. 25 emiz 15 luglio2008 alle 6:39 pm

    la 1 la 3 e la 7 sono tutte mie
    è grave?
    curabile?

    certo, per par conditio, dovresti allestire almeno 7 corrispondenti categorie al femminile.
    Where’re u?😉

  23. 26 donnaemadre 15 luglio2008 alle 7:15 pm

    @Emiz: è a me che dici?

    Dunque:

    la 1) è curabile col divorzio

    la 3) è di per sé culabile…

    la 7) prima o poi ci pensa la natura

    Per le categorie femminile ci pensino i maschietti, che tutto io devo fare? Anzi, mi hai fatto ricordare un’undicesima categoria:

    11) quelli che attaccano il cappello e ti si mettono sul groppone (della serie “bebbo fatica e cencio magna”, “la gallina ha fatto l’uovo e il gallo si lamenta”, “vai avanti tu che mi vien da ridere” etc. etc. etc.

    *** Ma ho imparato rgazzi miei, ho imparato… ***

  24. 27 osolemia 15 luglio2008 alle 7:24 pm

    Diemme, la tua risposta è fantastica…

    ***BRAVA, BRAVA, BIS!***

  25. 28 donnaemadre 15 luglio2008 alle 7:33 pm

    Bis? OK.

    @Emiz: è a me che dici?

    Dunque:

    la 1) è curabile col divorzio

    la 3) è di per sé culabile…

    la 7) prima o poi ci pensa la natura

    Per le categorie femminile ci pensino i maschietti, che tutto io devo fare? Anzi, mi hai fatto ricordare un’undicesima categoria:

    11) quelli che attaccano il cappello e ti si mettono sul groppone (della serie “bebbo fatica e cencio magna”, “la gallina ha fatto l’uovo e il gallo si lamenta”, “vai avanti tu che mi vien da ridere” etc. etc. etc.

    *** Ma ho imparato ragazzi miei, ho imparato… ***

  26. 29 emiz 15 luglio2008 alle 10:31 pm

    bebbo fatica e cencio magna è splendida.

    certo begli ometti vi ronzano in giro 8/

    cmq no, donnaemadre, non dicevo a te
    e la lista femminea la chiedevo sperando di potermi fare due risate
    con un pò di auto-ironia

    “non si finisce mai di imparare”

    o come dice il saggio murphy

    “Se qualcosa può andare storto
    lo farà.”

    o meglio ancora

    “se ci sono due o più modi di fare una cosa,
    e uno di questi modi può condurre a una catastrofe,
    allora qualcuno lo farà.”
    sicuramente un uomo, aggiungo io

    baci

  27. 30 donnaemadre 16 luglio2008 alle 4:26 am

    Grazie Emiz!

    Ma per carità, non ti ispirare a Murphy, altrimenti mi rientri pure nella categoria n. 6!

    Mi pare che le altre tre siano già abbastanza….

  28. 31 osolemia 16 luglio2008 alle 8:51 am

    Questa legge di Murphy porta ‘na jella!!!
    Diemme, che ne dici di aggiungere la 12 categoria, ovvero:
    12) lo IETTATORE.
    Murphy è il capolista.

  29. 32 Anonimo 16 luglio2008 alle 6:36 pm

    ti consiglio questa pagina

    tra una jattura e un altra ti fai due risate

    (scovane di carine fra le tante tipo:Legge di Peer: La soluzione di un problema cambia la natura del problema.)

    poi io nn ci credo alla sfiga quindi sono immune

    http://it.wikiquote.org/wiki/Legge_di_Murphy

    ce ne sono veramente tante e nn solo di murphy

    cmq si, la categoria 11 è d’uopo
    o duopo?

    scherzo

    baci emiz

  30. 33 Anonimo 16 luglio2008 alle 6:39 pm

    oppure meglio ancora
    (io tendo al secondo punto del corollario):
    Seconda legge di Chisholm: Quando tutto va bene, qualcosa andrà male.
    Corollari:
    1. Quando non può andar peggio di così, lo farà.
    2. Se le cose sembrano andar meglio, c’è qualcosa di cui non stiamo tenendo conto.

    emiz

  31. 34 osolemia 16 luglio2008 alle 6:49 pm

    3)non c’è mai limite al peggio…

    ma cos’è? è iniziata la sagra dell’ottimismo e non mni avete avvisato?

    e tutto ciò partendo da un uomo perfetto, che non esiste.
    e allora mi viene in mente un proverbio cinese:
    è difficile vedere un gatto nero in una stanza buia,
    soprattutto quando il gatto non c’è.

  32. 35 donnaemadre 16 luglio2008 alle 8:56 pm

    Anche quando c’è.

    Comunque è facilissimo identificare la sfiga quando uno gli dà una mano… e quanti lo fanno!

    Poter dire “Povero me!” pare sollevare da ogni e qualsiasi altra responsabilità: è comodo!!!

    Quale sarà il contrario di “Aiutati che Dio t’aiuta”?

    *** Forse “Datti le martellate sui testicoli, e vedrai che ti faranno male” ***

  33. 36 osolemia 17 luglio2008 alle 11:58 am

    “datemi un martello”
    “che cosa ne vuoi fare?”
    “lo voglio dare……
    per vedere se gli fanno male…”

    Mon dieu, anche se musicalMente, sto degenerando.

    AIUTATEMI

  34. 37 Oculus Perpetuus 18 luglio2008 alle 11:24 pm

    Ai tempi dell’università, durante le interminabili nottate estive prima degli esami, con i colleghi/amici di studio si faceva lo stesso gioco: ovviamente l’oggetto delle nostre disquisizioni era la “donna perfetta”…🙂

    Un caro amico, all’epoca alquanto “disperato” e pure sfortunato con le ragazze, riuscì a sintetizzare il concetto con due sole parole, in un magnifico slancio di sincretismo estremo: ridemmo per due giorni!

    Non posso riportare quella definizione, per una sorta di copyright goliardico, ma posso però dire che i suoi problemi con le donne sono continuati anche negli anni successivi🙂

  35. 38 Dubium 12 agosto2008 alle 3:15 pm

    La mia e’ stata una vita di deserto sentimentale (non piangete, sto bene) e poi ho trovato Qualcuno, a 31 anni.
    Sorvoliamo sulle sue caratteristiche, dico solo che a me mi piace.
    Penso che trovi quello che cerchi nel momento in cui sei pronta/o. Mi sono lanciata spesso in discorsi come dire… labirintici con le mie amiche. Si scrivono fior di manuali su come comportarsi se lui/lei parla cosi o cosà, su come interpretare i minimi gesti, azioni… Trovo che sia il modo migliore per buttarsi tra le braccia della paranoia, soprattutto per chi, come me, ci e’ portato.
    Nessuno ci salva da dolore e delusioni, pero’un conto e’ incontrare la persona sbagliata, un altro e’ farsi del male rincorrendo perennemente loschi figuri che non ci rispettano, ci sfruttano e ci prendono in giro. Lo dico perche’ sono la prima ad averlo fatto, convinta non so perche’ che il mondo sentimentale fosse una specie di arena in cui si faceva una fatica porca per farsi notare, per comunicare, per ottenere qualcosa. Ho sprecato tanto di quel tempo, perdendomi dietro a uomini che non mi volevano ma che godevano delle mie attenzioni.
    Alla fine ho scoperto che… E’ tutto molto piu’ semplice. Ci si piace e basta. A un certo punto ho trovato una persona che non mi faceva sentire il bisogno di mettermi in discussione, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Gli vado bene cosi, con i miei difetti. Miracolo? Puo’ darsi. Non e’ facile stare da soli, ma peggio di tutto e’ stare soli e sentirsi sbagliati e rifiutati. A un certo punto della vita, mi sono detta che sicuramente l’unico motivo per cui stiamo al mondo e’ far battere il cuore, ma che non potevo passare il tempo a sospirare e dolermi perche’ ero single. Non e’ una malattia. Per questo, uscendo con certe amiche, mi sentivo a disagio, come se ogni serata fosse una specie di caccia all’uomo, sentendosi fallite perche’ si tornava con la bisaccia vuota. Naturalmente non e’ che volessi fare la superiore, pero’…prima cominciamo a sentire il sapore della vita e a fare le cose che ci piacciono, poi il resto verra’ da se. E se non fosse venuto, almeno non avrei avuto il rimpianto di essere andata avanti col paraocchi senza vedere tutto il resto. Non penso di essere arrivata da nessuna parte e non ho nulla da insegnare, ora che un po’ di serenita’ e’ arrivata la assaporo e la tengo il piu’ possibile sul palato. Mi ritengo molto fortunata ad avere trovato una persona trasparente: e’ questo che faticavo a trovare in un uomo: il coraggio di essere se stesso e di mettersi a nudo, con le proprie debolezze. Lui aiuta me e io aiuto lui. Va bene basta, maro’ quanto ho scritto. Non volevo fare la maestrina, spero di non essere stata fraintesa!

  36. 39 osolemia 12 agosto2008 alle 4:13 pm

    No, che maestrina! Piuttosto grazie di aver condiviso la tua esperienza!
    il mio post è molto frivolo e senza nessuna pretesa di dire niente di speciale, non è profondo, ma ironico. E anche se prende a bersaglio il genere maschile, in realtà nel finale si dovrebbe capire che la “colpa” non è dell’uomo proprio perché il successo di un rapporto non sta nelle specifiche dell’uno o dell’altra, ma nella coppia, appunto, nella sintonia.
    La frase che hai detto a proposito di uomini che non ci vogliono ma godono delle nostre attenzioni mi ha fatto pensare a qualcosa che è accaduto anche a me… ma devo dire che ci sono anche molte ragazze che amano così tanto essere portate in trionfo come madonnine che non ci pensano se quello è o no la persona adatta a loro… semplicemente lo “usano” finché non trovano uno migliore, uno che soddisfi di più certe esigenze materiali. Questo per dire che non è un problema di genere maschile vs femminile,perché a volte certe ragazze sono delle vere streghe, ma è un problema di onestà verso se stessi e gli altri… e ci vuole fortuna, hai ragione, ma anche pazienza, anche il saper attendere la persona giusta e trasparente (come dici tu)… perché non è nemmeno un problema di età. Quindi condivido il tuo pensiero e infatti… attendo…😉

  37. 40 ivano81 12 agosto2008 alle 5:29 pm

    Essere giusti e trasparenti puo’ essere molto doloroso,specialmente se incontri ragazze che si divertono a farti star male…sento quasi sempre critiche agli uomini,e non posso negare che siano fondate…ma quando un ragazzo ha la disgrazia di essere onesto,e incontra per ben 2 volte una ragazza che lo usa,lo tradisce,e lo porta a non tenere piu’ a nulla,che si deve pensare ?? Ormai ho avuto un bel po’ di lezioni,anche se le ho dovute pagare a caro prezzo…ora riesco a conoscere un pochino meglio le persone almeno ! Per il resto ci pensera’ il destino…😉

  38. 41 donnaemadre 12 agosto2008 alle 7:03 pm

    Io ringrazio Dubium per aver voluto condividere con noi i suoi pensieri e la sua esperienza. Concordo sul fatto che un conto è incappare nelle persone sbagliate, un conto è tenersele, o addirittura andarsele a cercare: devo dire che almeno in questo ho la coscienza a posto, non ho mai fatto né l’una né l’altra cosa, e vedere delle donne che subiscono il “fascino del delinquente” o che, se non ne subiscono il fascino ma ci sono comunque incappate, assecondano il ruolo di vittima consenziente, mi lascia allibita.

    Ciò premesso forse tanti incontri che noi definiamo sbagliati forse lo sono fino a un certo punto: a volte sono persone che ci portano un messaggio, esattamente quel messaggio di cui abbiamo bisogno in quel particolare momento della nostra vita.

    Comunque, caro Ivano, è vero che ci sono tanti bravi ragazzi trasparenti traditi e manipolati, però quante volte ho visto questi ragazzi trovare una ragazza a posto e non esserne interessati (intendo anche quando lei era carina, senza neanche la pretesa che apprezziate le doti interiori fini a se stesse).

    Ho letto qualche giorno fa su un blog lo sfogo di una ragazza che diceva che gli uomini vogliono essere tenuti al guinzaglio, presi in giro, ricattati: mi vedo un panorama in cui tutto questo risulta spesso essere vero. Molti uomini hanno bisogno di sentirsi dominanti, o di essere tenuti sulla corda, o di sentirsi “salvatori” di un’anima persa… e la ragazza equilibrata, che non dà loro il minimo problema, è come se mancasse di “quel certo non so che”, chiamalo pure “sex appeal”.

  39. 42 ivano81 12 agosto2008 alle 9:19 pm

    Beh,ti posso assicurare che non e’ il mio caso….forse perche’ sono sfortunato io !!! Comunque a me succede il contrario,perche’ in tutti e due i casi,hanno preferito “l’uomo macho e maledetto” ed ora,ahime’ per loro,ne pagano le conseguenze ! Ma t’assicuro che e’ proprio la semplicita’ e la sincerita’ che cerco,quindi magari mi capitasse di trovare una ragazza equilbrata !!!😉

  40. 43 ivano81 12 agosto2008 alle 9:35 pm

    *equilibrata

  41. 44 donnaemadre 12 agosto2008 alle 9:56 pm

    Perché hai ribadito “equilibrata”?

    Mi hai fatto sorridere, facendomi ricordare che tanti e tanti anni fa, quando conoscevo un ragazzo e mi chiedevano com’era, rispondevo con cautela “PARE normale… “: era il requisito principale ma, ahimé, così difficile da trovare…

    Oddio, se poi per “normale” intendi “nella norma” sono tutti normali…

    *** ma io intendevo “equilibrato”…. ***

  42. 45 ivano81 12 agosto2008 alle 10:10 pm

    Equilibrata nel senso di sincerita’,onesta’ e principi vari !!!😀

  43. 46 osolemia 13 agosto2008 alle 10:52 am

    l’equilibrio… qual è la formula giusta? mannaggia… non c’è formula, questo il punto … perché ognuno è come è ed ognuno ha il proprio equilibrio… e stare in equilibrio insieme a qualcun altro/a è difficile… cioè se si sta in equilibrio sulla stessa corda è necessario avere un passo sincrono e delicato, sennò uno dei due non riesce ad arrivare dall’altro capo della funa.
    Però anche le esperienze negative servono, beh forse quando sono troppe uno comincia a credere che ne avrebbe potuto pure fare a meno, però… però servono, servono per far trovare a noi il nostro equilibrio e per imparare a capire cosa cerchiamo, cosa vogliamo. Per esempio, io credevo che il mio personale uomo perfetto fosse in un determinato modo, ma poi, nella pratica, mi sono accorta che il mio carattere e il suo cozzavano, che eravamo così diseguali e disuniti che l’unica cosa buona che potevamo fare era prendere strade diverse.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




luglio: 2008
L M M G V S D
« Giu   Ago »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Post più letti

Più cliccati

  • Nessuna

Visit LucaniaLab

Blog Stats

  • 38,343 hits

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: