Spirito di una lettera

Non è la stessa cosa. Non dà la stessa emozione aprire la casella di posta con un click… no, non è la stessa cosa accendere il computer, attendere di caricare la pagina, leggere le emails. Non è la stessa cosa che prendere una lettera dalla cassetta, con grande sorpresa, e cominciare a strappare la busta mentre si salgono le scale in fretta, ogni passo quattro scalini, entrare in casa, buttare la borsa e le chiavi dove capita, sedersi alla prima opportunità e leggere con attenzione, mangiando le parole con gli occhi. Leggere, sì, leggere… e anche osservare, notare i particolari, interpretare la grafia. Chi mi ha scritto lo ha fatto di fretta? O su un foglio qualunque pur di scrivermi al più presto? Oppure ha comprato della carta da lettera, ha scelto un colore particolare o un disegno… Ed era emozionato, divertito, stanco, imbarazzato?

E la grafia… delicata o rude, sottile o impastata nell’inchiostro? … e la mano, la mano: leggera come i pensieri che scrive, come le favole che narra, o pesante come un macigno sui suoi stessi desideri e sentimenti? Conoscere una grafia è per sempre, almeno per me. La riconosco, non avrei bisogno nemmeno di leggere il nome del mittente. Una grafia resta, è un marchio, un timbro. Già, dopo la prima lettera la riconosco per sempre. E riconosco l’umore che la guida.

No, non è la stessa cosa avere tra le mani una lettera, lo spirito che la anima e che l’ha portata fino a me.

Spirito di una lettera, Klee

4 Responses to “Spirito di una lettera”


  1. 1 pani 25 luglio2008 alle 10:54 pm

    oddio, le lettere…ne ho una scatola piena, forse un migliaio. Le conservo tutte. Mi piaceva anche tenerle lì, sul pianoforte, lasciarle riposare per il lungo viaggio e poi leggerle con calma la sera, quando tutti andavano a dormire.
    Sì, come la lettera non c’è mail che tenga, e neppure una cartolina.

  2. 2 osolemia 27 luglio2008 alle 5:35 pm

    Bravo Pan, anch’io le conservo.
    è bellissimo rileggerle la sera, la notte, con quel minimo di luce sufficiente a esser certi di capir bene ciò che si sta leggendo. Le lettere sono come un segreto, una cosa segreta e speciale, anche se ciò che si scrive o si legge è frivolo. Hanno un’anima.

    Oh, I feel so romantic today (nonostante odi i mazzi di rose… e vabbé nessuno è perfetto e io giammai lo sarò), sarà per la lunga e bella e rasserenante passeggiata serale sul lungotevere, ieri. Spettacolo.

  3. 3 Oculus Perpetuus 3 agosto2008 alle 9:44 am

    Sono ripassato da queste parti dopo qualche tempo e fra i vari post che hai scritto, questo è quello che mi ha maggiormente colpito.

    La lettera, quella di carta-scritta-a-mano, è una specie in via d’estinsione, ma la ritengo ancora indispensabile per comunicare a distanza in certe particolari situazioni.

    Probabilmente, nel giro di questa generazione scomparirà, ma quei pochi che continueranno ad usarla in futuro lo faranno in maniera consapevole del significato di quell’azione.

  4. 4 osolemia 3 agosto2008 alle 10:18 pm

    io adoro scrivere di mio pugno… non c’è cosa più bella! certo, la posta elettronica è più immediata, ha i suoi grandissimi vantaggi!! però, ci sono parole che prendono più forza se scritte a mano, su carta… è la mia impressione… ma a me piace molto.


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