una nuova disciplina olimpica e una “s-fricassea” di mani e avambracci

Solo pochi post fa decantavo la bellezza della corsa su un percorso di montagna, del perdersi nella natura, di rimirar l’orizzonte e recuperare forze, salute ed energie… ma ieri, ah, ieri addirittura mi sono inventata una nuova disciplina olimpica: tuffo su asfalto con un avvitamento e mezzo e ruzzolamento su rovi e scorticamento su sterpaglie. Ebbene sì. Dopo i primi tre chilometri in salita e la sosta alla fontana, finalmente era arrivato il momento della discesa, ma il piede sinistro ha trovato un pessimo appoggio su un piccolo tratto di strada dissestata e così mi sono ritrovata in scivolata sull’asfalto, con le mani e le braccia ben protese in avanti e “mi sono fatta la fiancata” procurandomi graffi su tutto il lato sinistro (senza importanti conseguenze per fortuna). Ma subito dopo la scivolata, la “corrente” mi ha spinto a ruzzolare sui rovi che costeggiano la strada, riempiendomi di spine a destra e a manca. Poi finalmente il mio corpo – di cui non ero più padrona – ha deciso di fermarsi su sterpaglie e brecciolina che si è infilata nelle ferite che mi ero procurata durante il tuffo su asfalto. Così, tornata a casa, ho allestito un piccolo ambulatorio sul tavolo della cucina, ho preso tutto il necessario tra disinfettanti e soluzione fisiologica, garze e cerotti, pinzette e aghi, ed ho cominciato l’intervento di rimozione di spine, pelle morta, sassolini e pagliuzze. Un lavoro certosino che però ha portato ad una pulizia delle ferite veramente perfetta … e sebbene dolorante e con qualche sintomo neurovegetativo (visto che certo non potevo anestetizzarmi) ero molto soddisfatta del risultato!

Nel frattempo mia sorella tesseva lodi alla pigrizia.

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15 Responses to “una nuova disciplina olimpica e una “s-fricassea” di mani e avambracci”


  1. 1 donnaemadre 11 agosto2008 alle 4:05 pm

    E tu in queste condizioni volevi conquistare il fusto in divisa? Dai retta a mamma, guarisci bene, poi ripassa in “quei” paraggi, commetti un po’ d’infrazioni, dichiara di essere armata così ti perquisisce….

    A buon intenditor…

    *** Voi dite che non sono consigli da mamma “classica”? ***

  2. 2 osolemia 11 agosto2008 alle 4:19 pm

    Infatti io mi aspettavo proprio le perquisizione! Mannaggia!!! Troppo santa sono! Anche se per un lapsus freudiano, anziché usare il verbo perquisire ne ho usato un altro… e la mia amica in macchina è scoppiata a ridere e mi ha guardato come fossi una posseduta! per la serie: esci da questo corpo…

    poi magari rivelerò che verbo ho usato… ma ora sono ancora in odor di santità.

  3. 3 donnaemadre 11 agosto2008 alle 5:52 pm

    Dillo a mamma in segreto, sarò una tomba…. la mia posta privata ce l’hai… semmai ricambierò con qualche episodio sulla falsariga…

  4. 4 ivano81 12 agosto2008 alle 1:21 am

    Mado’… 😆 un’esibizione ginnica degna di Bruce Lee !!! Povera te…chissa’ quanti “Ahia” !

  5. 5 osolemia 12 agosto2008 alle 8:59 am

    in effetti come esperienza non è stata edificante… ma passerà… 😀

  6. 6 Monica 12 agosto2008 alle 11:58 pm

    Tessevo l’elogio della pigrizia???

    Bugia!!

    Io sono pluricampionessa olimpionica di lancio del coriandolo, sollevamento della forchetta e tuffo sul divano!!!!

  7. 7 ivano81 13 agosto2008 alle 2:17 am

    😆 Sollevamento della forchetta…..nel “Tuffo sul divano” sono un’asso pure io !!! 😉

  8. 8 donnaemadre 13 agosto2008 alle 10:11 am

    Monica, non ti vantare…. il titolo olimpico di sollevamento della forchetta l’ho vinto io, e quella di tuffo sul divano l’ha vinta Attila, campione assoluto e incontrastato da almeno 14 anni… (puoi farti spiegare da tua sorella chi è Attila…)

    *** Pfui, ci voleva rubare i titoli: tsè e doppio tsè! ***

    PS: io però vado forte pure in tiro della carretta, mentre sono una schiappa irrecuperabile nel “sollevamento natiche dalla sedia”…

    *** e va be’, mica si può avere tutto nella vita! ***

  9. 9 osolemia 13 agosto2008 alle 10:44 am

    Cara Diemme, conoscendo mia sorella penso che il titolo potrebbe rubartelo… attenta, se vuoi difenderlo dovrai allenarti con costanza! 😉
    🙂

  10. 11 pani 17 agosto2008 alle 11:48 am

    ah…la pigrizia. Io ho sempre parteggiato per Annibale e i suoi ozi. Poi mi sono messo a correre ma devo ancora cadere.

  11. 12 osolemia 17 agosto2008 alle 12:23 pm

    non ti auguro un’esperienza simile… cadere in corsa è brutto perché hai troppa velocità e si ruzzola via che manco te ne accorgi…

  12. 13 pani 17 agosto2008 alle 12:39 pm

    perché tu corri come una saetta e nel traffico metropolitano. Mettici un po’ di pigrizia nella corsa.

  13. 14 osolemia 17 agosto2008 alle 12:50 pm

    seeee… la saetta… magari…

  14. 15 TaCo 18 agosto2008 alle 2:01 pm

    …ma allora faccio proseliti nelle “cadute in altura” 🙂

    per lo meno (se ho capito bene) tu non devi improvvisarti medico mentre ti curi, come ho fatto io…e questa è buona cosa per te!


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