Succede a Roma

Seduta sulla panchina, gusto il gelato e mi godo la scena.

Un bel giovanotto fissa dal finestrino della sua auto una bella figliola tutta scosciata e con tutta la mercanzia ben apparecchiata. Più la fissa più lei sbatte le ciglia. Più la osserva più lei si fa civetta. Più la guarda più lei fa dei movimenti con il corpo (come a voler mostrare il profilo migliore), dei sorrisini.

Il bel giovanotto si sistema meglio sul sedile e abbassa completamente il finestrino, poi rivela la sua vera natura di macho, di uomo che non vorrebbe chiedere mai ma è costretto a farlo:

“Che n’hai vista a freccia? Ma tu guarda questa! C’avrai pure un bel culo, ma io voglio parcheggiare”!

Oh, i romani quando trovano un parcheggio non solo non guardano in faccia a nessuno, ma passano pure sul cadavere delle belle donne, attenzione!

20 Responses to “Succede a Roma”


  1. 1 vitocola 12 settembre2008 alle 7:11 pm

    Ma certo, come avrebbe fatto a guardare in faccia la ragazza se c’aveva gli occhi fissi su qualcos’altro ?😛

  2. 2 osolemia 12 settembre2008 alle 7:30 pm

    in effetti!!! Però … i romani quando si tratta di parcheggio sono accecati dalla rabbia e non guardano affatto!😉 🙂 anche se… ora che mi ci fai riflettere…

  3. 3 donnaemadre 12 settembre2008 alle 7:35 pm

    Simpatico il ragazzo…. decisamente simpatico!

  4. 4 osolemia 12 settembre2008 alle 8:02 pm

    Più che simpatico, direi di modi molto eleganti, davvero moooooolto eleganti.

    Però… se ti devo dir la verità… non riuscivo a non ridere!!

  5. 5 donnaemadre 12 settembre2008 alle 8:57 pm

    Senti, secondo me questi modi eleganti con certe ci vogliono: pensano che il mondo si debba genuflettere davanti a loro per un bel didietro e una sbattutina di ciglia

    *** diciamolo chiaro e tondo, per uno sventolamento di mercanzia! ***

  6. 6 pani 12 settembre2008 alle 9:21 pm

    la mercanzia ben apparecchiata?
    Che soggetti curiosi che ci sono a Roma…

  7. 7 donnaemadre 12 settembre2008 alle 9:43 pm

    Perché da voi le donne non fanno lo struscio?

    Non per raccontare sempre la solita barzelletta come Pani fa notare (osole, se credi eventualmente cancella pure il commento, non mi offendo), ma mi ricordo di quella storiella in cui lei, la prima notte di nozze, comincia a “sparecchiarsi”:

    si toglie le scarpe (ed era alta un metro e mezzo).

    Si toglie la parrucca dai riccioli d’oro (e aveva i capelli corti corti “alla maschietta”)

    Si toglie il reggiseno (e si scopre che era imbottito e lei era piatta come una sogliola)

    Si toglie le lenti a contatto azzurre, le ciglia finte….

    e continua così finché il marito, sconcertato dallo spettacolo ed eziandìo anche annoiato si gira dall’altra parte e si addormenta.

    Allora la neomogliettina, triste e delusa, gli va vicino e gli dice: “Caro, è la nostra prima notte, non c’è niente che vuoi da me?”

    *** E lui, con fare accomodante: “E vabbè, tiramela!” ***

  8. 9 ivano81 12 settembre2008 alle 11:22 pm

    😆 Sempre piu’ desiderio di fare un salto a Roma…

  9. 11 donnaemadre 13 settembre2008 alle 7:54 am

    Errata corrige:

    Pardon, leggendo il mio commento con la barzelletta mi sono accorta di aver scritto “si toglie le scarpe”, intendendo “si toglie le scarpe con tacchi iperbolici”.

    Buongiorno a tutti!

  10. 12 osolemia 13 settembre2008 alle 9:12 am

    Beh, certo Diemme, avevamo immaginato che la donna da te descritte fosse una che prima di coricarsi deve scendere dai trampoli!!!😉

    (piccole Tremendisie crescono…)

  11. 13 donnaemadre 13 settembre2008 alle 9:57 am

    A parte la barzelletta (che nella sua versione completa elencava altre protesi), ma ti è mai capitato d’incontrare quelle donne tutte in tiro, con abiti firmati e neanche un capello fuori posto, che quando aprono bocca ti fanno cadere le braccia? Anche di queste ne ho viste…

    Ma siccome il peggio non è mai morto, devo dire che, vedendo queste con 800 piercing, compreso il labbro, il sopracciglio e a volte la lingua, pance in fuori spesso trasbordanti ciccia bianca e molliccia, senza contare parte dell’inguine e del deretano sovraesposti, rimpiango tanto quelle fanciulle che sembravano uscite da una rivista di alta moda, e che fino a che stavano zitte potevano anche passare per civilizzate!

  12. 14 osolemia 13 settembre2008 alle 5:20 pm

    eh sì, mi cara, proprio così, non c’è mai limite al peggio.

  13. 15 Oculus Perpetuus 14 settembre2008 alle 8:06 am

    😀

    Il problema del parcheggio lì a Roma deve essere diventato davvero grave!🙂

  14. 16 donnaemadre 14 settembre2008 alle 9:10 am

    Non del parcheggio, ma del parcheggio selvaggio. A volte vedi le macchine in doppia fila, soprattutto davanti ai bar, e poco più avanti o più indietro è tutto libero.

    Forse il problema di Roma sono i romani.

    *** O forse è dappertutto così, e qui c’è solo più possibilità di accorgersene… ***

  15. 17 donnaemadre 14 settembre2008 alle 10:34 am

    Naturalmente i vigili sono conniventi: molti sono i primi a parcheggiare in curva, mettersi in doppia fila davanti al bar, chiudere un occhio e anche l’altro di fronte alla sosta selvaggia di terzi (senza contare quanti ne ho visti guidare tranquillamente parlando al telefonino senza auricolare).

    A Roma, in autobus, quasi a ogni curva il conducente è bloccato da una macchina in sosta selvaggia che impedisce la manovra.

    *** dice il saggio “dalla testa la tigna, dai pozzi alla rogna” ***

  16. 18 donnaemadre 14 settembre2008 alle 10:38 am

    Scusate, purtroppo scrivere con le azioni di disturbo della pargola è difficile, volevo dire “dai pozzi la rogna”:

    Significa più o meno “c’è un malcostume va dall’alto verso basso, e uno che va dal basso verso l’alto”

  17. 19 osolemia 14 settembre2008 alle 4:34 pm

    e un altro saggio dice: “Il pesce puzza dalla testa”

  18. 20 Pino 15 settembre2008 alle 8:33 pm

    Non ho visto nessuno
    andare incontro a un calcio in faccia
    con la tua calma, indifferenza
    sembra quasi che ti piaccia

    camminare nella pioggia
    ti fa sentire più importante
    perché stare male è più nobile per te

    ricordati che c’è
    differenza tra l’amore e il pianto
    fatti un regalo almeno ogni tanto e poi se puoi

    fai finta che è normale
    non riuscire a stare più con me
    cerca un modo per difenderti
    una ragione per pensare a te

    la vita può cambiare in un momento
    mi fa paura e anche se
    il pavimento del paradiso sei per me…

    fai finta che è normale
    non riuscire a stare più con me
    c’è soltanto un modo per riprendersi
    lasciarsi un giorno e poi dimenticarsi…

    e qual è il grado di dolore
    che riesci a sopportare
    prima di fermare l’esecuzione
    e chiedere soccorso a me
    che non ti do
    un motivo ancora per restare
    nella storia di una storia che non c’è.

    fai finta che è normale
    non riuscire a stare più con me
    cerca un modo per difenderti una ragione per pensare a te

    lasciarsi un giorno
    lasciarsi un giorno a roma
    un giorno lasciarsi
    e poi dimenticarsi
    lasciarsi un giorno
    lasciarsi un giorno a roma
    un giorno a roma
    lasciarsi e poi dimenticarsi


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