le cose tra le dita

Attento a non lasciarti scivolare nulla tra le dita.

Coltiva l’amore e i sogni e il futuro.

Non lasciarti scivolare la sabbia del tuo tempo migliore.

Non chiedere l’oblio degli attimi di penombra

e non pretendere la serenità

se non hai braccia forti abbastanza per tenerla stretta al petto,

se la lasci sfiorire.

Ascolta,

porgi l’orecchio all’assenza di suoni.

Se non riesci a contenere il Silenzio

non riesci a comprendere.

Attento a non lasciarti scivolare tra le dita le cose più importanti,

quelle libere di volare alto, quelle che hanno minor consistenza e nulla materialità,

eppure le cose che danno senso

alle cose che invece han forma, colore e

peso che le inchioda alla terra.

(OSoleMia, 2002)

7 Responses to “le cose tra le dita”


  1. 1 donnaemadre 14 settembre2008 alle 6:44 pm

    “porgi l’orecchio all’assenza di suoni”: grande!

    Bisognerebbe stamparlo e metterlo sulla porta per leggerlo ogni volta prima di uscire, e di nuovo al rientro.

    Certo, le cose che scivolano via nella vita sono tante, spesso anche importanti: a volte c’è un motivo, a volte, ed è il caso peggiore, non c’è.

    *** but the show must go on ***

  2. 2 osolemia 14 settembre2008 alle 7:14 pm

    certo, purtroppo è così… non è facile, ma ci sono cose a cui non si deve rinunciare e quelle vanno difese e accudite. poi… poi non decidiamo tutto tutto noi, viviamo nel mondo, a volte le circostanze ci capitano, non ce le cerchiamo. Altre volte magari per rincorrere chimere ci si lascia andare, si lasciano scivolare cose della cui importanza ci si rende conto a posteriori… altre volte si è costretti a dei compromessi e tutto sommato è accettabile e comprensibile se è la cosa migliore da fare e consente di non perdere i capisaldi del vivere da “umani” e non macchine. 🙂

  3. 3 donnaemadre 14 settembre2008 alle 8:42 pm

    E’ proprio così. E anche per i compromessi, ma non quelli che ci snaturano. Io e mia figlia riusciamo sempre a contrattare, e devo dire che un punto d’incontro lo troviamo sempre: però bisogna essere ragionevoli e in buona fede.

    Accettare i compromessi non vuol dire “abbozzare” ingiustizie: vuol dire capire le ragioni dell’altro, anche quando “l’altro” è semplicemente la vita, e bisogna pure essere razionali e avere i piedi per terra.

  4. 4 Pino 15 settembre2008 alle 8:27 pm

    Sai penso che
    non sia stato inutile
    stare insieme a te.
    Ok te ne vai
    decisione discutibile
    ma si, lo so, lo sai.
    Almeno resta qui per questa sera
    ma no che non ci provo stai sicura.
    Può darsi già mi senta troppo solo
    perche’ conosco quel sorriso
    di chi ha già deciso.
    Quel sorriso già una volta
    mi ha aperto il paradiso.

    Si dice che
    per ogni uomo
    c’é un’altra come te.
    E al posto mio quindi
    tu troverai qualcun’altro
    uguale no non credo io.
    Ma questa volta abbassi gli occhi e dici
    noi resteremo sempre buoni amici,
    ma quali buoni amici maledetti.
    Io un amico lo perdono
    mentre a te ti amo.
    Può sembrarti anche banale
    ma é un istinto naturale.

    Ma c’é una cosa che
    io non ti ho detto mai.
    I miei problemi senza di te
    si chiaman guai.
    Ed é per questo
    che mi vedi fare il duro
    in mezzo al mondo
    per sentirmi più sicuro.

    E se davvero non vuoi dirmi
    che ho sbagliato.
    Ricorda a volte un uomo
    va anche perdonato.
    Ed invece tu,
    tu non mi lasci via d’uscita.
    E te ne vai con la mia storia fra le dita.

    Ora che fai,
    Cerchi una scusa
    se vuoi andare vai.
    Tanto di me
    non ti devi preoccupare
    me la saprò cavare.
    Stasera scriverò una canzone
    per soffocare dentro un’esplosione.
    Senza pensare troppo alle parole
    parlerò di quel sorriso
    di chi ha già deciso
    Quel sorriso che una volta
    mi ha aperto il paradiso.

    Ma c’é una cosa che
    io non ti ho detto mai.
    I miei problemi senza di te
    si chiaman guai.
    Ed é per questo
    che mi vedi fare il duro
    in mezzo al mondo
    per sentirmi più sicuro.

    E se davvero non vuoi dirmi
    che ho sbagliato.
    Ricorda a volte un uomo
    va anche perdonato.
    Ed invece tu,
    tu non mi lasci via d’uscita.
    E te ne vai con la mia storia fra le dita.

  5. 5 pani 16 settembre2008 alle 5:09 pm

    “porgi l’orecchio all’assenza di suoni”: grande davvero. Io sto invecchiando, cominciano a darmi fastidio molti suoni.
    Ma belli e interessanti anche tutti gli altri spunti.

  6. 6 osolemia 17 settembre2008 alle 12:26 pm

    Grazie Pani.

    Domanda off topic: ma che ne è della barista norvegese?😉

  7. 7 pani 17 settembre2008 alle 12:33 pm

    uh! sono in arretrato, vero? Ma non temere, prima o poi arriva.


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