ma dove sono le castagne

Ma dove sono le castagne, le bucce dei mandarini, i caminetti con il fumo che accompagna in cielo i sogni, le risate e l’allegria delle chiacchiere vivaci di un gruppo di amici che si difende dal freddo sotto la copertona pesante di lana? Ma dov’è quell’intimità familiare, quella sintonia, quel sentirsi perfettamente a proprio agio, liberi di essere, di dire, di pensare, di scherzare?

“C’è l’aperitivo nel locale in, dove entri solo se vesti chic, la musica è solo quella giusta (e ovviamente a tutto volume ché quando si conversa è meglio che non ci si capisca per non rendersi conto di quanto siano vuote certe scatole craniche…), il drink è da paura e il fumo di cui si parla non è certo quello del caminetto… e anche perché… sei out se non ti riscaldi con il giubbotto in fibra sintetica hi-tech…”

Ma io resto a casa, fuori una musica “piovana”, dentro un rumore di castagne che saltellano sulla fiamma…e, in verità, questa semplicità mi piace e mi mette di buon umore. E se mi sento bene, sento anche che ci sono, che questa vita non è poi così male, che ci sono piccoli spazi temporali dove fermarsi per coccolarsi un po’.

“C’è l’aperitivo in quel locale in centro, è chic, anche se il cibo fa vomitare e il vino è il peggiore, la gente veste griffata però… certi occhi allucinati! 40 euro per tutto questo, ma prima… un giro di shopping per trovare l’abbigliamento perfetto”.

Queste le parole di chi è figlio della civiltà del consumo, dove “SEI” solo se spendi.

No grazie, io resto a casa, non c’è il caminetto, ahimé, ma c’è tutto il resto… e le castagne sono già pronte e buonissime! E non c’è bisogno di spendere e vivere oltre le proprie possibilità, perché sì… beh… per chi ce l’ha, vale lo slogan che per tutto il resto c’è mastercard… MA CI SONO COSE CHE NON SI POSSONO COMPRARE!

10 Responses to “ma dove sono le castagne”


  1. 1 sancla 28 novembre2008 alle 7:02 pm

    E poi, vuoi mettere la comodità del divano rispetto alle sedie di plastica ultra stilose? E la possibilità di sederti come ti pare?🙂

  2. 2 Lady Ginevra 28 novembre2008 alle 7:57 pm

    Se poi ci si siede per terra è ancora meglio!

    Dove sono le castagne? Io le ho trovate a Trieste. Un anno andai a lavorare lì e legai subito coi colleghi triestini.

    Fu così che la sera, invece di andare in un anonimo ristorante, sia pure a spese dell’azienda, ero sempre a casa loro. Ce n’era uno aveva una casetta deliziosa col camino, ed eravamo sempre là. Io usavo il budget aziendale per una bella torta (la mia cena ufficiale… ), gli altri ci mettevano il vino, mentre il padrone di casa forniva camino e caldarroste.

    C’era la chitarra? Cantavamo? Forse, ma ci credete che non lo ricordo?

    Ricordo solo che stavo bene, bene, bene….

  3. 3 pani 28 novembre2008 alle 11:09 pm

    Diemme, tempo fa parlavamo della musica nei locali, di quanto fosse insopportabile e allontanasse. O ricordo male?
    Osolemia, occhio a non arrostire troppo le castagne…

  4. 4 Lady Ginevra 29 novembre2008 alle 2:47 am

    Può darsi. Quello che scritto nel corso di quest’anno e passa in tutta la rete non lo ricordo, ma sicuramente il concetto mi appartiene.

  5. 5 vitocola 30 novembre2008 alle 10:21 pm

    Ma pensa che strano: odio il camino (e il suo fuoco) e non mangio castagne da un bel po’. Ricordo la casa riscaldata dal camino (e dalla stufa a kerosene -e la sua puzza), ricordo lo scaldino sotto le lenzuola di flanella la sera che passava di letto in letto, e ricordo il freddo… quello che ti entrava dentro… 🙂

  6. 6 Lady Ginevra 1 dicembre2008 alle 6:17 am

    Mamma mia, sei spoetizzante!

  7. 7 petronilla 1 dicembre2008 alle 9:51 am

    Io ho il privilegio di un camino, O’, e ti diro’ di piu’, da buona “lucana inside” ho anche comprato un paio di pignate per cuocere i fagioli, quindi se ti capita di passare tra Milano e Lecco…😉

  8. 8 coccinella 3 dicembre2008 alle 10:00 am

    Io ci metto il camino, tu porta le castagne e un po’ di amici. Grazie per i racconti che regali al mondo, una delle migliori cose da leggere la mattina appena accendo il computer… Buona giornata!

  9. 10 arthur 7 dicembre2008 alle 12:30 am

    Ben tornata Raggio di Sole, concordo in pieno con Coccinella (che bel nome… ), ma tu lo sai già che io sono un tuo accanito lettore e che i tuoi racconti mi piacciono tanto, anzi dippiù, dippiù…


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