La dama, il cavaliere e l’ascensore

E così, dopo una lunga giornata di lavoro, si tolgono i panni della fatica, si depongono gli arnesi (vedi: camice e fonendoscopio) e si ritorna “in borghese” in mezzo a tanta altra gente, lì, in “anonimato”, nei corridoi dell’ospedale. Si pigia il tasto in direzione “su” e si attende l’ascensore. Mentre si è assorti nei propri pensieri, mentre già si pregusta un bagno caldo o, più spesso, l’emozione di un gustoso panino che si lascia masticare senza che la ciccia opponga resistenza, ecco che qualcuno turba l’atmosfera di pre-relax e di attesa.

“Signorina”

“Dice a me?”

“Sì”

“Dica”

“Sta perdendo un foglietto dalla tasca”

In tutta serenità, sapendo di aver messo il biglietto dell’autobus nella tasca posteriore dei jeans, ringrazio il gentiluomo per aver evitato che lo perdessi.

Per me la vicenda è chiusa, il biglietto è in salvo e candidamente aspetto l’ascensore, sempre immersa nella poesia dei miei pensieri che già sognano una meta neanche troppo lontana ma purché mi dia ristoro… quand’ecco che il tanto gentile e gentilissimo gentiluomo riprende la conversazione.

“Beh, sa, signorina, è stata fortunata”.

Non capendo verso quale orizzonte viaggi quel discorso, lo ringrazio di nuovo abbozzando un sorriso che si incammina verso il nervoso andante.

“Beh, sa, signorina… è stata fortunata, anzi è fortunata che, volendo o nolendo, l’occhio dell’uomo cade sempre là… altrimenti del biglietto non me ne sarei mai accorto”.

Eeeh????

Improvvisamente passo dal sorriso alle sopracciglia aggrottate e se fossi un manga giapponese, la nuvoletta disegnata sulla mia testa riporterebbe i seguenti caratteri: !!!%* >( | ++ ** %& @@@>( >( @@(§>>!!! gggggrrrrrrrrr %& ! ” = ?^ ** <<%+++****§§@&$£%!!!!!!!!

Ma siccome sono una signora, quando  arriva l’ascensore, faccio cenno al cortese idiota di salire prima di me e, mentre lui mi guarda con aria ebete e convinto di avermi detto qualcosa che può in qualche modo interessarmi e spingermi a continuare la piacevolissimachiacchierata (o! dopotutto lui si sentiva quasi un eroe per aver salvato il mio biglietto!!), io rimango all’esterno, sul pianerottolo… e mentre le porte dell’ascensore si chiudono, annullando per sempre la presenza di quel tristo figuro dalla mia vita, il cuore mi muove al gesto spontaneo e naturale di alzare lentamente il braccio sinistro per accompagnare l’espressione molto raffinata che mi si è dipinta sul volto e che dice: a’ poveraccio, ma co ‘st’ascensore… ma vedi d’anna’ a f…

Tra gentildonne e gentiluomini ci si capisce.

12 Responses to “La dama, il cavaliere e l’ascensore”


  1. 1 Oculus Perpetuus 8 dicembre2008 alle 1:07 pm

    Storia raccontata come sempre con eleganza e simpatia🙂

    Comunque hai fatto benissimo a lasciare il figuro da solo nell’ascensore. Nella solitudine della cabina avrà avuto tutto il tempo per riflettere sulla conversazione!

  2. 2 Pino 8 dicembre2008 alle 4:11 pm

    l’avevi già scritta da qualche parte questa storia?
    Ciao
    Pino

  3. 3 sancla 8 dicembre2008 alle 8:03 pm

    Che prontezza di pensiero e d’azione!😀

  4. 4 Lady Ginevra 8 dicembre2008 alle 8:38 pm

    Come ti capisco! Purtroppo pare sia la regola, e la domanda che mi sorge spontanea è: ma dove alberga il buon gusto?

    Ieri ero sull’autobus e un tizio, sarà stato almeno sulla sessantina, attacca bottone: comincia con il prezzo dei fagiolini al mercato rionale, prosegue sottolineando che è solo, parla della bellezza dell’uomo “alleprato” in un mondo di maschi che non sono più quelli di una volta e, senza che io avessi proferito verbo, (anzi, avevo lo sguardo costantemente rivolto altrove), mi fa “io mica sono un uomo egoista, sa!”.

    Dico la verità, non avevo capito, e non mi sono scomposta di una virgola. Allora, per essere più chiaro, protende il busto in avanti e mi fa, con aria complice “Io non sono un uomo egoista, ha capito che intendo?” e mi strizza l’occhio.

    A quel punto sento salire prepotente un conato di vomito, vedo un posto un po’ distante che si libera, mi alzo e cambio posto, ovviamente senzza neanche accennare la benché minima parvenza di saluto.

    *** Roba da matti! ***

  5. 5 OSoleMia 9 dicembre2008 alle 12:50 pm

    Caro Pino, te l’avevo narrata per email, credo, non ne son certa.

    Cara Diemme, è proprio vero, certi uomini sono davvero pessimi… e sugli autobus se ne incontrano veramente della peggior specie!!!

    Caro Oculus… grazie🙂

    Cara Sancla… bisogna difendersi come si puo!

  6. 6 pani 10 dicembre2008 alle 1:46 pm

    poteva andarti peggio. C’è chi il biglietto te lo avrebbe sfilato dalla tasca.

  7. 7 arthur 12 dicembre2008 alle 10:46 am

    In effetti… però, non hai considerato anche il fatto che magari voleva essere soltanto spiritoso?

    Alle volte capita che certe persone per esserlo, dicono delle cose che non dovrebbero dire, ma sai com’è, il mondo è bello anche per questo.

    Ciao Raggio di Sole, non so se qualcuno te l’ha detto, ma ci manchi un po’…

    *** Mannaggina di una mannaggissima!!! ***

  8. 8 riccardo 20 gennaio2009 alle 5:10 pm

    Certi uomini, per essere spiritosi, finiscono per diventare maldestri (eufemismo).
    In questo potrei essere d’accordo con Arthur, se non fosse che spesso il loro livello di sensibilità nel trattare con le donne non supera di molto quello della blatta media.
    Insomma, ad una certa età uno dovrebbe essersi un tantino… evoluto. CREDO.
    Comunque, sono contento d’aver ritrovato il tuo blog.
    P.S.: che cos’è un fonendoscopio?

  9. 9 Lady Ginevra 20 gennaio2009 alle 6:17 pm

    Ti consiglio di cercarlo in rete o su un’enciclopedia, Osolemia sembra scomparsa nel nulla, inghiottita dal mondo lavorativo (credo, spero… ).

    Il livello di sensibilità dell’uomo che non supera di molto quello della blatta media… mi hai fatto veramente ridere, la faccio mia e me la rivendo quanto più posso!

    Te ne dico un’altra che mi fece ridere, coniata da una mia amica che parlava del suo ex: “Ha il fisico dell’intellettuale e il cervello del palestrato”.

    *** Che uno, di primo acchitto, pensa sia un complimento… ***

  10. 10 osolemia 6 febbraio2009 alle 4:44 pm

    Cara Lady Ginevra… io ne so un’altra, riferita a me:

    A VOLTE RITORNANO!

    (e non è detto che sia un bene!!! ih ih)

  11. 11 pani 6 febbraio2009 alle 5:04 pm

    uh! E’ tornato il sole?

  12. 12 Lady Ginevra 6 febbraio2009 alle 10:07 pm

    Me lo auguro! E’ dura senza sole…


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