Archive for the 'voci di vento' Category

Autunno

Ascolto finalmente il tuo invito

– di pioggia e di vento –

a ballare come fan le foglie.

Così m’accogli

– su un tappeto d’ambra e d’oro –

alla prossima festa,

alla prossima neve che

bianco

preparerà il letto nuziale

come dolce sacrificio d’amore

per altre vite che verranno.

(OSoleMia, novembre 2003)

Annunci

Today I feel so “emotional”

EMOZIONI

Ricordi

d’un sogno estivo,

d’una corsa

ad afferrar

le stelle.

Del primo pianto.

Di antichi sapori del borgo.

Di baci rubati.

Goccia

d’un profumo intenso.

Di pioggia fresca

sulla pelle.

Nomi

urlati al vento,

spinti

dallo zefiro ansante.

Viaggio

nel sole d’agosto

verso un mondo lontano.

Fiori

di amori segreti.

Da giovani amanti

per giovani spose.

Eco

di suoni.

Di passi.

Di risposte.

Profumi

di speranze.

Di paure.

Di tradimenti.

Di nuove promesse.

…emozioni…

(OSoleMia, 30 marzo 2000)

sogno estivo

estate 1998 – Ricordo di Nizza

SOGNO ESTIVO

Al pianto più mesto

rispose l’eco del vento

con parole più nuove

e pensieri più veri.

E durante il cammino,

tra gli alberi in fiore,

le sussurrò qualcosa,

le parlò d’amore.

Il sorriso più antico

lo ricordò solo allora

tra gemme di pianto

e fior di cristallo.

E sulle ciglia nere

si posò la sabbia

all’abbraccio del mare

nella notte più fonda.

Il suo respiro nel vento

rimase lo stesso

tra ricordi di fiabe

e disegni di boschi

Le tese la mano,

la strinse nel buio,

volò tra le onde

nel mare stellato.

Sembrò solo un sogno (e forse lo fu)

durò come il lampo: non c’era già più.

(osolemia, estate 1998, Nizza)

Voci di vento

Ho scoperto di essere un’appassionata di voci di vento. Tra tante passioni forse ho scelto la più strana, anche se mi sto sempre più convincendo che è questa passione ad aver scelto me! Ho cambiato casa diverse volte, e , spesso, nella stessa casa ho cambiato stanza, una migrazione continua che mi ha portato a notare le differenze nelle diverse voci……..No, ok, non è che “SENTO LE VOCI” , sento il vento, è bene precisarlo subito! Dicevo, cambiando stanza di volta in volta, ho affinato l’orecchio e ormai riconosco i posti dalla voce di vento che sento alla finestra (forse cosa più folle del “sentire le voci”…). Anzi, togliamo queste parentesi e diciamo che è senz’altro cosa più folle che sentire le voci, perché questo vento è per me una compagnia, una presenza quasi. Un qualcosa che c’è e che parla. Dice la sua. La dice sempre a proposito. Ed io me l’aspetto! Cioé quando vado da qualche parte, in qualche posto che conosco, io mi aspetto una determinata voce di vento.

Ogni finestra ha il suo vento, ogni vento la sua voce… ed ogni voce pronuncia le parole con diverso accento.

Sono cambiate molte cose negli ultimi 2 anni ed è cambiata anche la casa, la stanza, la finestra e il relativo vento. Ma a questa voce di vento che sento alla mia nuova finestra non riesco ad abituarmi, non so interpretarla. Non è la frusta severa dell’inverno che più mi rende dolce il ristoro in casa; non è la culla alle cicale nelle più liete notti d’estate (voci che sento al paese natìo); nemmeno il muto materno soffiare su ferite aperte (voce che mi accompagna e consola nelle mie peregrinazioni solitarie reali e/o immaginarie per i vicoli che Roma mi nasconde). Non è il mio amico burbero e sincero col suo tono roco ma vero e rassicurante (voce che mi dice: studia, vai avanti, abbi fiducia,bla bla bla, ecc. ecc.); non è l’ambizioso sospingere i sogni in cielo (voce che sentivo quando studiavo anatomia con la scrivania attaccata alla mia vecchia finestra nella casa di via Perodi).

Ogni finestra ha il suo vento

ed ogni vento ha la sua voce

ed ogni voce pronuncia le parole

con diverso accento.

Ma questo accento, questo vento

non è familiare al mio cuore.

Per due anni ho cercato di capire questa voce, ma non ci son riuscita. Forse è sintomo della mia volontà di non legarmi a questo posto. Forse rifiuto questa voce perché non voglio ricordarla, non voglio mi appartenga come le altre. Forse non vedo l’ora di andarmene, di nuovo. Cambiare città, casa, stanza, finestra e vento. Magari il prossimo vento parlerà la lingua che conosco.


ottobre: 2018
L M M G V S D
« Feb    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Post più letti

Più cliccati

  • Nessuna

Visit LucaniaLab

Blog Stats

  • 38.814 hits
Annunci